giovedì 10 maggio 2007

Fin'ora abbiamo scherzato, ma...

...nel nostro Call Center saranno davvero assunte circa una ventina di persone entro il 30/12.

Il nostro gruppo ha infatti siglato un accordo a livello nazionale con le principali tre sigle sindacali. E' un ottimo risultato, a mio parere, perchè indipendentemente dai mezzi, dai perchè e dai per come è un miglioramento.
Rimane di fatto lo stato precario, in cui inevitabilmente versano i Call Center in generale.
Ancor più precario quando il Call Center non si trova in metropoli come Milano, ma in una regione che fa fatica a far fronte alle potenze esterne.
Però è vero che l'azienda ci ha evidentemente creduto e anche quaggiù ha deciso di dare un pò di luce sulle incertezze del futuro.

Le perplessità però rimangono: perchè un contratto d'assunzione a tempo indeterminato ti da garanzie remunerative, ma non quella fondamentale, cioè la certezza del lavoro.
C'è anche un'altra perplessità: dopo anni di sfruttamento da parte di Committenti che pur facendo fatturati da sballo ci hanno sottopagato richiedendo però professionalità e continuità (con un contratto a progetto? e con commesse di un anno?), saranno queste Aziende abbastanza oneste da accettare di far fronte ai rincari che necessariamente ne verranno? O scapperanno sostenendo che il Call Center a queste condizioni non è più necessario?
Sanno tutti come la penso: il malessere dei Call Center deriva dalle grandi società di capitale che hanno per anni sfruttato quest'opportunità, negando le assunzioni al loro interno.

Anche questa volta potrebbero averla vinta loro...

5 commenti:

S.B. ha detto...

Ovviamente le aziende si rivolgeranno a quelle ditte che secondo loro offrono il miglior rapporto qualità/prezzo. In Italia questo si traduce in "minor prezzo" (la qualità è una delle parole più abusate e di cui frega veramente a pochi).
Su questo però non c'è proprio niente da fare, si chiama mercato, è il meccanismo secondo il quale un telefonino non costa mille euro, e si va in Egitto a 500 euro la settimana. I prodotti ed i servizi non hanno un costo fisso, varia a seconda di quello che offri e di quello che offrono gli altri.
Sarà una lotta, in bocca al lupo.

Mirko ha detto...

Io penso che i call center finiranno per essere assorbiti dagli stessi committenti. I call center hanno il Know how, i committenti la liquidità. Perchè pagare il doppio in affitto una casa che puoi comprare alla metà del prezzo? Staremo a vedere...

Riky ha detto...

Non credo possa essere possibile che i committenti passino a call center meno cari, per modo di dire. Infatti la regolarizzazione spazzerà via tuta la concorrenza illecita di aziende meno serie che sfruttavano gli operatori con paghe da fame.
Rischio e vergogna sarà l'estero, tipo Romania, India ecc...

Quinta ha detto...

Good for people to know.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu