Si è tanto parlato in questi ultimi mesi dei callcenter. Praticamente quasi sempre male.
Si è fatto di tutto per combattere questa "piaga sociale", e parlando spesso senza cognizione di causa, si è praticato un ridicolo e fuori luogo accanimento istituzionale.
Si è fatto di tutto per affossare le aziende, con estrema attenzione ai grandi gruppi, operanti nel settore.
E ci sono quasi riusciti. Solo che nessuno ne ha parlato. Nella mia città so che un paio di callcenter hanno chiuso a causa dell’accanimento legalizzato loro riservato (con buona pace dei cantieri non in regola, dove la gente rischia la propria incolumità, ma queste sono banalità…), non oso pensare nelle metropoli, dove questi posti sono centinaia e danno da lavorare a migliaia di persone.
D’altra parte nessuno ha mai creduto che i callcenter sono poveri, tantomeno gli schiavi moderni (pagati) che ci lavorano.
Non hanno soldi perché si tratta di aziende sfruttate a loro volta da grandi società di capitale che non trovano comodo investire sui giovani e su nuovi posti di lavoro.
Ma quelle sono aziende intoccabili. Sono quelle che detengono un monopolio, che regolano tutto il nostro patrimonio, la nostra economia. Sono quelli che ci mettono la gente al governo, facendoceli passare come elementi democraticamente eletti. Sono quelle società che comunque vada, debiti o non debiti, vendite o non vendite, crac o non crac non falliscono mai, gli va sempre liscia.
E il tutto si condisce con un po’ di opinione pubblica, fatta di vittimismo testimoniato da parte di pochi "sfruttati" e fatto del dare importanza al cittadino comune chiamando in ballo la loro privacy. Sì, perché i cattivi callcenter disturbano la privacy dei poveri cittadini che non vogliono ricevere telefonate promozionali a casa.
Non sono d’accordo, ma è un’opinione mia, quindi forse ci stava.
Ma che strano questo dilagante utilizzo degli sms per fare le promozioni.
Quasi contemporaneo alla chiusura verso il telemarketing e ai provvedimenti presi a riguardo da parte delle "Autorità". Io che ne ricevo in media un paio al giorno, ho deciso di promuovere una campagna contro questo metodo di diffusione di informazioni commerciali. Anche perché vorrei sapere CHI ha il compito di inviare questi sms (e chi ci guadagna, oltre a quelli che fanno la promozione) e DA DOVE sono stati raccolti i dati e il mio numero di cellulare (non sempre è il mio gestore telefonico ad inviarmi le promozioni, ma anche finanziarie, assicurazioni ecc).
Chissà se il magnifico Garante della nostra Privacy avrà l’altrettanta solerzia che ha avuto contro il telemarketing per far luce su questo nuovo fenomeno commerciale.
E poi vuoi mettere un freddo sms con la voce "suadente" di una cortese operatrice telefonica?
Si è fatto di tutto per combattere questa "piaga sociale", e parlando spesso senza cognizione di causa, si è praticato un ridicolo e fuori luogo accanimento istituzionale.
Si è fatto di tutto per affossare le aziende, con estrema attenzione ai grandi gruppi, operanti nel settore.
E ci sono quasi riusciti. Solo che nessuno ne ha parlato. Nella mia città so che un paio di callcenter hanno chiuso a causa dell’accanimento legalizzato loro riservato (con buona pace dei cantieri non in regola, dove la gente rischia la propria incolumità, ma queste sono banalità…), non oso pensare nelle metropoli, dove questi posti sono centinaia e danno da lavorare a migliaia di persone.
D’altra parte nessuno ha mai creduto che i callcenter sono poveri, tantomeno gli schiavi moderni (pagati) che ci lavorano.
Non hanno soldi perché si tratta di aziende sfruttate a loro volta da grandi società di capitale che non trovano comodo investire sui giovani e su nuovi posti di lavoro.
Ma quelle sono aziende intoccabili. Sono quelle che detengono un monopolio, che regolano tutto il nostro patrimonio, la nostra economia. Sono quelli che ci mettono la gente al governo, facendoceli passare come elementi democraticamente eletti. Sono quelle società che comunque vada, debiti o non debiti, vendite o non vendite, crac o non crac non falliscono mai, gli va sempre liscia.
E il tutto si condisce con un po’ di opinione pubblica, fatta di vittimismo testimoniato da parte di pochi "sfruttati" e fatto del dare importanza al cittadino comune chiamando in ballo la loro privacy. Sì, perché i cattivi callcenter disturbano la privacy dei poveri cittadini che non vogliono ricevere telefonate promozionali a casa.
Non sono d’accordo, ma è un’opinione mia, quindi forse ci stava.
Ma che strano questo dilagante utilizzo degli sms per fare le promozioni.
Quasi contemporaneo alla chiusura verso il telemarketing e ai provvedimenti presi a riguardo da parte delle "Autorità". Io che ne ricevo in media un paio al giorno, ho deciso di promuovere una campagna contro questo metodo di diffusione di informazioni commerciali. Anche perché vorrei sapere CHI ha il compito di inviare questi sms (e chi ci guadagna, oltre a quelli che fanno la promozione) e DA DOVE sono stati raccolti i dati e il mio numero di cellulare (non sempre è il mio gestore telefonico ad inviarmi le promozioni, ma anche finanziarie, assicurazioni ecc).
Chissà se il magnifico Garante della nostra Privacy avrà l’altrettanta solerzia che ha avuto contro il telemarketing per far luce su questo nuovo fenomeno commerciale.
E poi vuoi mettere un freddo sms con la voce "suadente" di una cortese operatrice telefonica?