giovedì 19 aprile 2007

Pablo Neruda - Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore ed ai sentimenti
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incerto pur di inseguire un sogno
chi non si permette, almeno per una volta nella vita,
di fuggire i consigli sensati
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che l'essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

ma bene ..

pippo ha detto...

perfetto

Melanie ha detto...

Complimenti una bellissima poesia che fa sicuramente riflettere sulla vita e sul fatto che fino a quando non ci si da da fare non si puo' sperare di poter cambiare.

Anonimo ha detto...

precari e contenti dovrebbe diventare il motto di tutti noi! Un buon posto di lavoro? Grazie, ma non lo vogliamo o se non fa per noi ci facciamo cacciare (qualunque riferimemto a cose e/o persone è puramente casuale!). Precario perchè no! Mi verrebbe da dire d'altronde anche la vita di un amministratore delegato non è sicura, perchè mai dovrebbe esserlo la nostra?

Un saluto da Super T.

Anonimo ha detto...

Bene la foto! Troppo precaria!!
Le scritte in sloveno/comunista/infoibatiore sul pacchetto di cicche avrebbero completato un'opera che è già perfetta.
Voto 9.

Super T.

Melanie ha detto...

Certo che su questo blog non scrive nessuno...dai dai un po' di fantasia.....

Pierangelo ha detto...

Ho appena scoperto che la poesia non è stata scritta da Neruda. Vedi qui.